F.A.Q

Vorrei adottare un cane, come posso fare?

    1. Per l’adozione di un cane ci si può rivolgere aL canile comunale , attraverso cui è possibile usufruire di numerosi servizi importanti:

      1° vaccino gratuito e il 30% di sconto sulle successive prestazioni veterinarie

      Sterilizzazione gratuita

      Microchip e iscrizione all’anagrafe canina gratuiti

      Guida e supporto di personale esperto nelle Adozioni che ti aiuterà a scegliere il cane giusto per te

      Assistenza e consigli da parte degli Educatori Cinofili al momento dell’adozione e nei tre mesi successivi

      Prova di compatibilità nel caso in cui vivono altri animali in casa

      Cibo di qualità (lo stesso che mangiano in canile) gratuito per il primo mese nel caso dell’adozione di un cucciolo e di una settimana nel caso di un cane adulto

 

 

QUALI SONO LE NORMATIVE CHE DISCIPLANANO IL DIRITTO DI RECESSO?

Decreto Legislativo 22 maggio 1999, n. 185 Art. 1. -D e f i n i z i o n i

1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) contratto a distanza: il contratto avente per oggetto beni o servizi stipulato tra un fornitore e un consumatore nell'ambito di un sistema di vendita o di prestazione di servizi a distanza organizzato dal fornitore che, per tale contratto, impiega esclusivamente una o piu' tecniche di comunicazione a distanza fino alla conclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto stesso;
b) consumatore: la persona fisica che, in relazione ai contratti di cui alla lettera a), agisce per scopi non riferibili all'attivita' professionale eventualmente svolta;
c) fornitore: la persona fisica o giuridica che nei contratti a distanza agisce nel quadro della sua attivita' professionale;
d) tecnica di comunicazione a distanza: qualunque mezzo che, senza la presenza fisica e simultanea del fornitore e del consumatore, possa impiegarsi per la conclusione del contratto tra le dette parti; un elenco indicativo delle tecniche contemplate dal presente decreto e' riportato nell'allegato I;
e) operatore di tecnica di comunicazione: la persona fisica o giuridica, pubblica o privata, la cui attivita' professionale consiste nel mettere a disposizione dei fornitori una o piu' tecniche di comunicazione a distanza.

Art. 2.
Campo di applicazione

1. Il presente decreto si applica ai contratti a distanza, esclusi i contratti:
a) relativi ai servizi finanziari, un elenco indicativo dei quali e' riportato nell'allegato II;
b) conclusi tramite distributori automatici o locali commerciali automatizzati;
c) conclusi con gli operatori delle telecomunicazioni impiegando telefoni pubblici;
d) relativi alla costruzione e alla vendita o ad altri diritti relativi a beni immobili, con esclusione della locazione;
e) conclusi in occasione di una vendita all'asta.

Art. 3.
Informazioni per il consumatore

1. In tempo utile, prima della conclusione di qualsiasi contratto a distanza, il consumatore deve ricevere le seguenti informazioni:
a) identita' del fornitore e, in caso di contratti che prevedono il pagamento anticipato, l'indirizzo del fornitore;
b) caratteristiche essenziali del bene o del servizio;
c) prezzo del bene o del servizio, comprese tutte le tasse o le imposte;
d) spese di consegna;
e) modalita' del pagamento, della consegna del bene o della prestazione del servizio e di ogni altra forma di esecuzione del contratto;
f) esistenza del diritto di recesso o di esclusione dello stesso ai sensi dell'articolo 5, comma 3;
g) modalita' e tempi di restituzione o di ritiro del bene in caso di esercizio del diritto di recesso;
h) costo dell'utilizzo della tecnica di comunicazione a distanza, quando e' calcolato su una base diversa dalla tariffa di base;
i) durata della validita' dell'offerta e del prezzo;
l) durata minima del contratto in caso di contratti per la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi ad esecuzione continuata o periodica.

 CHE GARANZIE HO AD EFFETTUARE GLI ACQUISTI ON LINE ?


Gli acquisti on line, il cosiddetto commercio elettronico, sono sempre più diffusi e rappresentano uno strumento pratico, divertente e molto spesso conveniente di fare shopping in ogni settore merceologico. Infatti Internet è diventato un mercato globale, sconfinato, in cui si possono trovare tutti gli articoli a cui siamo interessati, con la possibilità di comparare i prezzi e quindi di trovare opportunità convenienti di risparmio. Per poter fare acquisti in Internet è indispensabile possedere una carta di credito, di cui è necessario digitare il numero e la data di scadenza per far sì che l’acquisto si perfezioni. Il problema principale che si è posto agli shoppers on line è stato quello della sicurezza, ad oggi praticamente risolto, in particolare prestando attenzione a pochi e chiari consigli per acquistare in piena garanzia. Dal finire degli anni ’90 ai giorni nostri, si è sviluppata una precisa normativa in materia, che tutela chi ha fatto acquisti on line e di cui è necessario prendere visione per avere consapevolezza dei propri diritti e delle possibilità di tutela contro truffe o difetti dei beni acquistati. Innanzi tutto, è opportuno segnalare che se la ditta fornitrice ha sede legale in Italia o nel territorio dell’U.E., la normativa che si applica è quella prevista dalla Raccomandazione della Commissione Europea del 30 luglio 1997 n. 97/489/CE, specificata in Italia dal Decreto Legislativo 22 maggio 1999, n. 185

  

COME SI DIVENTA ISTRUTTORE CINOFILO?

Per diventare istruttori di cani è necessario, innanzitutto, non avere paura degli animali e, anzi, essere molto disponibili al rapporto giocoso e fisico con loro. Il primo apprendimento si fa con il proprio cane, con il quale bisogna saper instaurare un buon rapporto di amicizia e collaborazione. Insieme al proprio cane si devono frequentare corsi di educazione, in cui si danno i comandi a distanza. Un esempio è l’agility, dove il cane deve fare velocemente un percorso a ostacoli, guidato e incoraggiato dalla voce del padrone. Se si arriva bene a questo punto, e possono essere già passati un paio di anni, ci si iscrive a una scuola di formazione per istruttori, dove si impara ad addestrare anche altri cani. È necessario avere una personalità equilibrata; pazienza, soprattutto, con i padroni degli animali (un istruttore non addestra il cane, ma la coppia cane-padrone), e un carattere allegro, estroverso. Inoltre, bisogna studiare l’etologia, la psicologia canina e anche quella umana. In Italia non esiste una scuola ufficiale. Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza hanno scuole interne, riservate però a chi fa servizio permanente. È possibile tuttavia seguire corsi privati.

L'IGUANA E' UN RETTILE?

Il genere Iguana comprende le iguane in senso stretto (in senso più ampio la stessa parola italiana indica tutti i rappresentanti della famiglia degli Iguanidi).

Descrizione
Le iguane sono rettili affini alle lucertole, ma più grossi, più lenti e decisamente più sgraziati. Allo stato adulto possiedono una caratteristica cresta sul dorso. In natura possono raggiungere anche i 2,5 mt, mentre in cattività crescono fino ai 1,5 - 1,8 mt. Le Iguane vivono prevalentemente tutta la vita sopra dei grandi alberi e quando scendono al suolo lo fanno per deporre le uova, accoppiarsi o semplicemente per spostarsi in un'altra zona. Di mattina al nascere del sole si svegliano e vanno a cercare il punto più diretto al sole, dove rimangono per qualche ora. Verso la nostra ora di pranzo, anche loro iniziano a sentire fame e a mangiare. La loro dieta è unicamente erbivora, anche se studiosi nello stomaco di questi sauri hanno trovato tracce di insetti, ma si deduce che siano stati ingoiati per caso, che questi, si trovavano per sfortuna loro sulla vegetazione mangiata. Dopo aver pranzato tornano nel posto più caldo per favorire la digestione, dove rimangono tutto il giorno. Passano la notte in un rifugio-tana, sperando di non essere svegliate da qualche predatore. Sono rettili abbastanza pigri.


Distribuzione
Le iguane sono proprie del Nuovo Mondo. È possibile l'allevamento in cattività, anche in casa, approntando un apposito contenitore con misura adeguate e che presenti caratteristiche simili al loro ambiente naturale. Per far ciò è necessario, per prima cosa, tenere presente che tipo di animale andremo ad ospitare, per regolare le caretteristiche di calore ed umidità appropriate, cosa molto importante è che l'ambiente deve essere diversificato, per quanto riguarda la temperatura interna, questo per permettere all'animale di regolare la propria temperatura corporea, così da avere due fasce di temperatura che andranno dai 20-22 c° notturni ai 35-40 c° diurni con un umidità intorno all'70/80%.


Molto importante è ricordarsi che un maschio adulto puo' arrivare ai 1,5 1,8 mt. misure desisamente più contenute per la femmina, questo ci aiuterà per capire le misure del nostro rettilario, che minimo dovranno essere di mt. 1,20x60x90, che andranno aumentate se l'animale crescerà. Il contenitore dovrà avere ai due lati, sx dx, due aperture orizzontali una in alto ed una in basso, questo per permettere il ricambio di aria. Illuminazione ad incandescenza e una lampada uvb per la crescita dell'iguana, pezzi di alberi all'interno avranno il duplice scopo sia di abbellimento dell'ambiente sia per permettere alle iguane di regolare la propria posizione all'interno del terrario così facendo riusciranno autoregolarsi la temperatura. Sul fondo andremmo a posizionare un tappettino verde di quelli appositi in commercio, per facilitare la pulizia, da non mettere come fondo cose incompatibili con la dieta del rettile. Molto importante è che il riscaldamento provenga dall'alto, come in natura, anche perché i rettili nella parte bassa del corpo non sono protette come nella parte alta, cosa che potrebbe portare ad ustioni anche serie se non tenuta in considerazione. Si a lampade o resistenze, dovutamente protette dal contatto diretto con l'animale, attenzione anche ai portalampade che se da un lato dovranno essere protetti dal contatto diretto con l'animale dall'altro dovranno evitare questo contatto non con vetri che andrebbero a limitare l'esposizione ai raggi uvb\a fondamentali per il rettile.


 VERO CHE UNA DIETA SBAGLIATA POTREBBE DARE MOLTI PROBLEMI AI GATTI?  

L’ALLERGIA ALIMENTARE: CONSISTE  IN UNA ESAGERATA REAZIONE DEL SISTEMA IMMUNITARIO NEI CONFRONTI DI ALCUNE PARTICELLE ( ALLERGENI ) PRESENTI NELL’ALIMENTO. A CAUSA DI ALCUNI SQUILIBRI DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA IMMUNITARIO, PUO’ ACCADERE CHE L’ORGANISMO CONSIDERI QUESTE SOSTANZE, CON CUI E’ SEMPRE VENUTO A CONTATTO, COME ESTRANEE E PERICOLOSE E METTA IN ATTO MECCANISMI IN GRADO DI ELIMINARLE,ATTIVANDO UNA RISPOSTA IMMUNITARIA. L’ALLERGIA E’ UN PROBLEMA SEMPRE PIU’ DIFFUSO ED IN RAPIDA CRESCITA PER I NOSTRI CANI E GATTI. LA FORMA ALIMENTARE RAPPRESENTA IL 10% DI TUTTE LE ALLERGIE  CHE COLPISCONO GLI ANIMALI DOMESTICI E DI SOLITO VIENE DIAGNOSTICATA FRA I 2 ED I 6 ANNI DI ETA’,ANCHE SE PUO’ COLPIRE CANI E GATTI DI OGNI ETA’E RAZZA. L’INTOLLERANZA ALIMENTARE: A DIFFERENZA DELL’ALLERGIA NON COINVOLGE IL SISTEMA IMMUNITARIO, ANCHE SE LA SINTOMATOLOGIA E’ LA STESSA, MA SI PRESENTA GIA’  ALLA PRIMA ESPOSIZIONE CON LA SOSTANZA INCRIMINATA. NELL’ALLERGIA ALIMENTARE BASTA UNA SINGOLA MOLECOLA DELL’ALIMENTO INCRIMINATO PER SCATENARE UNA VIOLENTA REAZIONE, MENTRE CON L’INTOLLERANZA LA GRAVITA’ DEI SINTOMI E’ CORRELATA ALLA  QUANTITA’ ASSUNTA DELL’INGREDIENTE RESPONSABILE. L’INTOLLERANZA AL LATTOSIO E’ MOLTO DIFFUSA TRA I NOSTRI AMICI ANIMALI, POICHE’ GLI ENZIMI CHE NORMALMENTE DIGERISCONO IL LATTOSIO    (LE LATTASI) SONO POCO SVILUPPATI IN QUEI SOGGETTI CHE  NON ASSUMONO IL LATTE ABITUALMENTE E NEL MOMENTO IN CUI QUESTO ZUCCHERO (IL LATTOSIO) ARRIVA NELL’INTESTINO, QUEST’ULTIMO NON RIESCE AD ASSIMILARLO COMPLETAMENTE. SINTOMATOLOGIA: L’INSORGERE DEI SINTOMI PUO’ AVVENIRE IN QUALSIASI MOMENTO DELL’ANNO E A QUALSIASI ETA’. IL  PRURITO E’ IL SINTOMO PIU’ COMUNE CHE IN GENERE SI MANIFESTA AL MASSIMO DOPO 24 ORE DALL’ASSUNZIONE DELL’ALIMENTO RESPONSABILE. GLI ALTRI SINTOMI SONO UNA CONSEGUENZA DELL’INTENSO GRATTAMENTO E DEL CONTINUO LECCARSI DEL CANE/GATTO CHE PUO’ ARRIVARE A FERIRSI E A STRAPPARSI  IL PELO NELLE ZONE COLPITE. I BATTERI POSSONO CONTAMINARE LE LESIONI SVILUPPANDO COSI’ INFEZIONI SECONDARIE ( IN CASO DI PRURITO PROLUNGATO). LA CUTE SARA’ QUINDI IRRITATA , DESQUAMATA, COSPARSA DI CROSTE E PUSTOLE. INGUINE, ASCELLE E ZAMPE GENERALMENTE SONO LE ZONE PIU’ COINVOLTE E IN ALCUNI CASI , ASSIEME AI PROBLEMI CUTANEI, SI MANIFESTANO ANCHE OTITI. NELLA  FORMA GASTROENTERICA, SI RISCONTRA SOPRATTUTTO UN AUMENTO DEL NUMERO DELLE DEFECAZIONI, DIARREA, VOMITO E NEI CASI PIU’ GRAVI PERDITA DI PESO E DEBOLEZZA.LE CAUSE: LE PARTICELLE ALIMENTARI CHE PIU’ SPESSO SCATENANO QUESTI REAZIONI, SONO LE PROTEINE DI GROSSE DIMENSIONI ( COME QUELLE DELLA CARNE, UOVA, SOIA, PRODOTTI CASEARI….) ANCHE SE QUALSIASI PROTEINA E’ IN GRADO DI SCATENARE UNA RISPOSTA ESAGERATA IN LINEA DI MASSIMA.QUESTI ALLERGENI DA SOLI NON SONO IN GRADO DI SCATENARE UNA REAZIONE ALLERGICA , POICHE’ CONCORRE ANCHE LO STATO DI SALUTE DEL NOSTRO AMICO, POICHE’ SE LA SALUTE DELL’INTESTINO NON E’ OTTIMALE, LA DIGESTIONE DELLE PROTEINE NON AVVIENE CORRETTAMENTE. ANCHE UN CUCCIOLO SVEZZATO PRECOCEMENTE PUO’ INCORRERE IN QUESTE PATOLOGIE , POICHE’ IL SUO INTESTINO NON E’ IN GRADO DI FUNGERE DA BARRIERA E LASCIA PASSARE NEL CIRCOLO SANGUIGNO ANCHE PROTEINE DI GROSSE DIMENSIONE.IL VETERINARIO: A QUESTO PUNTO BISOGNERA’ ADOTTARE LA COSIDDETTA “ DIETA DA ESCLUSIONE “ COSTITUITA DA INGREDIENTI MAI ASSUNTI IN PRECEDENZA DALCANE/GATTO. IN QUESTO PERIODO SONO OVVIAMENTE VIETATI TUTTI GLI SNACK, COMPRESI I GIOCATTOLI. QUESTA DIETA SI SOMMINISTRA PER DUE MESI CIRCA. NELLO STADIO SUCCESSIVO SI PASSA AL “ TEST PROVOCAZIONE” , CHE CONSISTE NEL REINSERIRE UNO ALLA VOLTA GLI INGREDIENTI CHE IL CANE/GATTO ASSUMEVA ABITUALMENTE, OSSERVANDO LA EVENTUALE RICOMPARSA DEI SINTOMI DELL’ALLERGIA, IDENTIFICANDO COSI’ LA MOLECOLA RESPONSABILE. LA TERAPIA E’ SEMPLICISSIMA: BASTA ELIMINARE DALLA DIETA DEFINITIVAMENTE L’INGREDIENTE OGGETTO. MOLTE DITTE MANGIMISTICHE HANNO STUDIATO UNA VASTA GAMMA DI PRODOTTI SPECIFICIPER I SOGGETTI ALLERGICI/INTOLLERANTI. SI TRATTA DI DIETE PERFETTAMENTE BILANCIATE E COMPLETE DAL PUNTO DI VISTA NUTRIZIONALE E DELL’APPORTO VITAMINICO-MINERALE. I PRODOTTI PIU’ ALL’AVANGUARDIA UTILIZZANO AL POSTO DELLE PROTEINE GLI “ IDROLISATI PROTEICI”, OSSIA PROTEINE GIA’ DIGERITE ARTIFICIALMENTE E FRAMMENTATE IN PICCOLE MOLECOLE CHE NON SONO IN GRADO DI  STIMOLARE IL SISTEMA IMMUNITARIO. ESISTONO ANCHE I MANGIMI “MONOPROTEICI”CHE CONTENGONO UN’UNICA FONTE DI PROTEINE, MOLTO DIGERIBILE E DI ELEVATO VALORE BIOLOGICO. ATTENZIONE:UN ALIMENTO AFFINCHE’ POSSA ESSERE CONSIDERATO “IPOALLERGENICO”, NON DEVE ESSERE STATO MAI ASSUNTO DAL NOSTRO AMICO


                                                                            
COSA SONO I BIOCONDIZIONATORI ?

 Il biocondizionatore è un complesso di sostanze colloidali ad azione chelante: la sua funzione è quella di legare gli ioni metallici presenti nell’acqua rendendoli innocui, stimolando al contempo la produzione di muco protettivo dei pesci, proteggendo branchie, cute e pinne. In quelli di ottima qualità è presente la vitamina B1 (detta anche aneurina), attiva sul sistema nervoso, sul quale esercita una azione di controllo quando un eccesso di adrenalina altera l'attività motoria e muscolare in genere, agendo così come fattore antistress e riducendo il rischio di malattie.  Neutralizza metalli pesanti velenosi come rame, piombo, zinco ed altri. Elimina cloro e clorammina. Rende, infine, disponibile il ferro per le piante.

                                                        COSA SONO GLI ATTIVATORI BATTERICI ? 

Non dovranno essere messi pesci  in vasca prima di 4 settimane dall'avvio dello stesso. Questo tempo e' necessario per la maturazione del filtro e cioè per la formazione dei batteri nitrificanti che trasformano i composti azotati derivanti dalla decomposizione di materiale organico e principalmente dagli escrementi dei pesci in sostanze molto meno tossiche (trasformazione dell'Ammoniaca/Ammonio > Nitriti (NO2) > Nitrati (NO3) molto più tollerati dai pesci). Inserire animali in questo periodo significa condannarli ad avvelenamento. Per accelerare il processo di formazione delle colonie vengono utilizzati degli "attivatori" di batteri (askoll Cycle,Tetra Bactozyme,Tetra SafeStart, 11 in 1 Super Bio-Bacteria, SHG Bioactive....ecc), ma quando si avvia un filtro è meglio aspettare due giorni prima di inserire batteri in modo che il cloro evapori dall'acqua altrimenti li ammazzerebbe.

 

E' POSSIBILE NUTRIRE UN CANE O UN GATTO CON UNA DIETA VEGETARIANA? 

Entrambi gli animali possono essere nutriti seguendo una dieta vegetariana, sebbene nessuno dei due sia vegano in natura -- i cani sono onnivori e i gatti carnivori. Cani e gatti appartengono alla classe dei carnivori, ma questo non ha grande importanza: il panda, ad esempio, pur essendo un carnivoro, è quasi vegano.
In natura questi animali non mangerebbero niente di ciò che si trova in una scatola di alimenti per animali domestici. Una dieta speciale deve essere seguita per i gatti, poiché per loro è essenziale un amminoacido chiamato taurina che si trova nei muscoli degli animali.
Questo amminoacido è già stato sintetizzato artificialmente, e viene usato negli alimenti (non vegetariani) per gatti comunemente in commercio; ai gatti vegetariani deve essere fornito come integratore. La mancanza di taurina può portare alla cecità ed anche alla morte. I gatti hanno anche bisogno di vitamina A preformata e acido arachidonico.
In tutti gli alimenti vegani per gatti sono presenti questi ingredienti essenziali e le ditte di seguito elencate producono alimenti che li contengono. Se lo ritenete opportuno, chiedete informazioni al vostro veterinario sul cambiamento di dieta del vostro animale domestico.
Non solo è POSSIBILE nutrire la maggior parte dei gatti e dei cani seguendo una dieta senza carne, ma è anche AUSPICABILE. Acquistare i "comuni" alimenti per animali domestici significa sostenere la stessa industria della carne con le conseguenti crudeltà, sfruttamento, sprechi e danni ambientali che il vegetarianismo così fortemente contrasta.
Perché mai dieci cavalli, mucche, polli, anatre o altri animali devono soffrire e morire ogni anno per nutrire il vostro cane o gatto?
Questo non significa "imporre le vostre idee" agli animali domestici (o da compagnia o comunque li chiamiate) poiché non li forzate a mangiare ciò che gli offrite e non gli impedite di nutrirsi di eventuali prede che possono procurarsi gironzolando per il vicinato.
Inoltre gli animali non hanno un'etica o dei principi, fanno ciò che gli permette di sopravvivere, senza preoccuparsi dell'impatto delle loro azioni su quanto li circonda. Noi invece possiamo prendere delle decisioni etiche/morali, come la decisione di essere vegani.
In natura, sopravvivere può significare "uccidi o muori di fame", ma dal momento che il vostro animale è in ogni caso nutrito, questo principio non è più valido. Per un gatto o un cane non è meno naturale mangiare alimenti vegani che qualunque altro cibo.
In primo luogo cani e gatti addomesticati non sono molto simili ai loro cugini selvatici, pertanto ci troviamo già in una situazione artificiale.
Secondariamente, l'intera pratica di nutrirli con degli alimenti in scatola (invece che lasciarli cercare delle prede) è innaturale, quindi tanto vale tentare di trarne i maggiori vantaggi. Infine, il contenuto di una confezione di cibo per animali non è in alcun modo simile a ciò che un cane o un gatto mangerebbe in natura... riuscite
ad immaginare il vostro dolce cucciolo cacciare cavalli e mucche o tuffarsi nell'oceano per catturare dei tonni?

Novità: gli amici a 4 zampe a bordo delle Frecce

Il trasporto degli animali domestici da TRENITALIA

Sui nostri treni è possibile viaggiare con il proprio animale.

In particolare, i cani di piccola taglia, i gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia (custoditi nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50) sono ammessi gratuitamente nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni e nei livelli di servizio Executive, Business, Premium e Standard.
E’ ammesso un solo contenitore per ciascun viaggiatore.

E’ inoltre consentito, per singolo viaggiatore, il trasporto di un cane di qualsiasi taglia, tenuto al guinzaglio e munito di museruola:

sui treni Espressi, IC ed ICN sia in prima che in seconda classe;in via sperimentale per partenze fino al 30 settembre 2012, sui treni Frecciabianca, ES* Italia e AV Frecciarossa e Frecciargento, in prima e seconda classe e nei livelli di servizio Business e Standard. Sono esclusi il livello di servizio Executive, Premium, l’Area del silenzio e i salottini;
sui treni Regionali nel vestibolo o piattaforma dell’ultima carrozza, con esclusione dell’orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì;
nelle carrozze letto, nelle carrozze cuccette e nelle vetture Excelsior, per compartimenti acquistati per intero. In tali casi per il trasporto del cane è necessario acquistare, contestualmente al biglietto dell’accompagnatore (di qualsiasi tipologia), un biglietto di seconda classe al prezzo previsto per il treno utilizzato ridotto del 50%, anche per i viaggi in prima classe e nel livello di servizio Business.

In nessun caso gli animali ammessi nelle carrozze possono occupare posti destinati ai viaggiatori e qualora rechino disturbo agli altri viaggiatori l’accompagnatore dell’animale, unitamente all’animale stesso, su indicazione del personale del treno, è tenuto ad occupare altro posto eventualmente disponibile o a scendere dal treno.

Il cane guida per i non vedenti può viaggiare su tutti i treni gratuitamente senza alcun obbligo.

IMPORTANTE:
Per il trasporto dei cani (escluso il cane guida dei non vedenti) è necessario avere il certificato di iscrizione all’anagrafe canina (o il “passaporto” del cane per i viaggiatori provenienti dall’estero) e il libretto sanitario, da esibire al momento dell’acquisto del biglietto per l’animale, ove previsto, ed in corso di viaggio. Se trovati sprovvisti a bordo treno, si è soggetti a penalità e si deve scendere alla prima fermata. 

 

 

 

                                                                                    

                                                          Di che cosa si occupa l’Ufficio Diritti Animali?

L'UDA si occupa di esercitare i compiti e le funzioni per la tutela dei diritti animali per favorire le condizioni di coesistenza tra le diverse specie viventi nel senso più ampio del termine, impegnandosi a fronteggiare qualsiasi emergenza legata all’aumento indiscriminato di animali domestici liberi (randagismo) nel territorio del Comune di Roma, a tutelare il patrimonio costituito dagli animali presenti nel Bioparco e a migliorare l’approccio dei cittadini verso gli animali.

                                                 Devo iscrivere, e quando, il mio cane all’anagrafe canina?

 L’iscrizione all’anagrafe canina presso il Servizio veterinario ASL, e la relativa apposizione del microchip sono obbligatorie (Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 606 del 2004).
L’iscrizione deve avvenire entro il termine di tre mesi dalla nascita o dall’acquisizione, e lo smarrimento o la morte dell’animale devono essere denunciati allo stesso ufficio entro quindici giorni dall’evento.
Si suggerisce in ogni caso di mettere una medaglietta al collare: i recapiti telefonici costituiscono il mezzo più efficace per riavere il cane in caso di smarrimento.

                                                 Il mio cane / gatto non ha il microchip: cosa comporta?

 Per quanto riguarda i cani,  la mancata iscrizione all’anagrafe canina è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra un minimo di 77,46 ed un massimo di 154,93 euro.
Al contrario per i felini non vi è alcuna disposizione, l’unico obbligo è in vigore dal 1 ottobre 2004, e riguarda l’espatrio di un gatto dai confini nazionali: in questo caso è infatti necessario il passaporto europeo ed il microchip.

                                              COSA E' LA VESCICA NATATORIA?

La maggior parte dei pesci sono dotati di un particolare organo, la vescica natatoria, posto sopra l'intestino, con il quale controllano la loro spinta idrostatica. E' una specie di camera d'aria che può essere riempita con diverse quantità di aria, a seconda della necessità, e che permette ai pesci di mantenere un ottimo assetto anche durante la sosta a qualsiasi profondità.
Questa sacca a tenuta ermetica è rivestita di ghiandole che assorbono i gas dal circolo sanguigno del pesce e lo trasferiscono all'interno della vescica. La quantità di gas assorbita può essere regolata in modo da imprimere al pesce la spinta di galleggiamento utile per rimanere a un livello desiderato di profondità.
Altre specie, tra cui gli squal, non sono provviste di vescica natatoria. Per questa loro struttura, i noti predatori possono variare repentinamente la profondità, ma sono costretti a non fermarsi mai, per evitare di colare a picco.

                                        PERCHE' IL CAMALEONTE CAMBIA COLORE? 

La capacità di mimetizzarsi con l'ambiente è tipica di molti sauri, dotati di livree che possono essere uniformate al substrato di vita. Il camaleonte è senza dubbio un campione nell'arte del mimetismo e del trasformismo. Questo animale, sotto l'azione di vari stimoli, riesce a passare dai colori scuri, come verde e marrone a quelli più chiari, fino al giallo. Alcune specie di camaleonte cambiano colore dalla notte al giorno, altri se spaventati o infastiditi, altri ancora reagiscono alle variazioni di calore o di luce. I cambiamenti più decisi sembrano comunque avvenire quando questi animali sono infastiditi, quando combattono e anche quando corteggiano una femmina nei momenti dell'accoppiamento

 

                                            COSA E’ L’ESTRO O CALORE DELLE GATTE?

A differenza della cagna, le labbra vulvari della gatta sono poco sensibili all’azione degli estrogeni ( ormone sessuale ) e restano pressoche’ immutate nelle varie fasi del ciclo estrale.

Insorgenza della puberta’: La puberta’ e’ il momento in cui la gatta presenta il primo estro ed e’ un momento variabile che dipende dalla razza e dal periodo dell’anno. La maggior parte delle gattine manifesta la puberta’ dopo aver raggiunto l’80% del peso finale da adulto e questo avviene intorno al 7° mese di eta’ , ma in alcuni casi, come per i persiani ( gatti a pelo lungo ), la puberta’ viene raggiunta fra i 12 e i 18 mesi di eta’.L’avvento della puberta’ e’ influenzato piu’ dal momento della nascita ( in relazione alla stagione riproduttiva ), che dall’eta’. In generale con l’aumentare dell’eta’ diminuisce il numero di morti per figliata ed il numero delle figliate per anno.Il periodo dell’anno e la durata della stagione riproduttiva delle gatte, dipende anche dalla posizione geografica; per es. in Italia questo periodo inizia a fine dicembre e termina ad ottobre. Per alcune gatte la stagione dell’amore puo’ durare anche tutto l’anno se vivono sotto l’effetto della luce artificiale.
Il ciclo estrale: La gatta presenta piu’ calori intervallati da periodi di inattivita’ sessuale piu’ o meno brevi, durante il periodo riproduttivo (POLIESTRALE STAGIONALE). Questa ciclicita’ e’ influenzata dal fotoperiodo ( esposizione alla luce ), poiche’ in gatte che vivono in condizioni di illuminazione naturale cessa nei periodi invernali, mentre dura tutto l’anno in condizioni di illuminazione artificiale. Nella gatta l’ovulazione e’ indotta dalla stimolazione meccanica della vagina e della cervice durante il coito, difficile da individuare( nella cagna invece sono ben evidenti le fasi del ciclo estrale); infatti, il periodo del proestro che mediamente dura 1-2 gg non e’ evidenziato dai proprietari, perche’ il rigonfiamento vulvare e le perdite sono poco manifeste. In questa fase sono frequenti gli sfregamenti da parte dell’animale , i vocalizzi e frequenti urine( perche’ l’odore dell’ormone presente nell’urina eccita il maschio). Nella fase estrale ( che dura mediamente 6gg) questi atteggiamenti aumentano e l’animale e’ disponibile all’accoppiamento. La fase estrale e’ influenzata dall’ovulazione ( e non dall’accoppiamento), infatti, se lo stimolo coitale non e’ sufficiente, non viene indotta l’ovulazione e la gatta tornera’ in calore successivamente fin quando le condizioni di illuminazione sono favorevoli. Questi intervalli non sono da considerarsi periodi di riposo, ma di inattivita’, poiche’ il vero riposo ( ANAESTRO), e’ inteso come il lasso di tempo compreso fra l’ultimo ed il primo calore della stagione riproduttiva. Se al contrario la stimolazione coitale e’ stata sufficiente ad indurre l’ovulazione, si avra’ la fase LUTEINICA con l’aumento di progesterone che preparera’ la mucosa uterica ad accogliere gli ovuli fecondati, iniziando cosi’ la gravidanza nelle gatte in cui l’accoppiamento e’ stato fecondato. Diversamente, se la fecondazione non e’ avvenuta , gli alti livelli di progesterone impediranno un ritorno immediato di calore dell’animale e solo dopo questa fase la situazione torna come prima dell’accoppiamento.
PECULIARITA’ DELLE GATTE: La gatta possiede una caratteristica unica: l’ovulazione e’ indotta dall’accoppiamento ed avviene circa 24-36 ore dopo il coito. Una gatta puo’ accoppiarsi con piu’ gatti durante lo stesso estro, quindi i cuccioli di una stessa nidiata possono avere diversi padri ( infatti, la superfecondazione nella gatta si realizza quando gli ovociti maturi vengono fecondati da spermatozooi di padri diversi).

 

                          Citazione di Konrad Lorenz

 

  • "...non crediate che sia crudele tenere un cane in un appartamento cittadino: la sua felicità dipende soprattutto dal tempo che potete trascorrere con lui, dal numero di volte che vi può accompagnare nelle vostre uscite; al cane non importa nulla aspettare per ore e ore davanti alla porta del vostro studio, se poi ne avrà in premio dieci minuti di passeggiata al vostro fianco. Per il cane l'amicizia personale è tutto. Ricordate però che in questo modo vi assumete un impegno tutt'altro che lieve, perché dopo è impossibile rompere l'amicizia con un cane fedele, e darlo via equivale a un omicidio 

  •        SONO MOLTI I FARMACI CHE HANNO EFFETTI COLLATERALI SUI NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE?

 

E' stato intrapreso un nuovo studio a Lincoln e Milano. Molti farmaci sono stati adattati per essere usati in sicurezza negli animali e non sono apparentemente rischiosi, ma alcuni possono avere degli effetti collaterali di tipo psicologico che finora non sono stati per nulla studiati. I ricercatori sono particolarmente interessati agli effetti collaterali di un gruppo di farmaci anti-infiammatori comunemente usati conosciuti come corticosteroidi o’steroidi’. Questi farmaci sono spesso usati nei problemi cutanei o nell’artrite e i ricercatori hanno rilevato delle prime evidenze che suggeriscono che questi farmaci potrebbero anche influenzare direttamente diversi comportamenti legati alla percezione degli altri e dello spazio circostante. Essi stanno dunque perseguendo questa linea di ricerca, con il lancio di un questionario online che ha lo scopo di raccogliere informazioni dai proprietari di cani che hanno questi problemi medici. Il Professor Mills dell’Università di Lincoln spiega: “lo scopo dello studio è di raccogliere un grande numero di proprietari di cani che stanno attualmente assumendo terapie per alcune forme di artrite, artrosi o problemi dermatologici; abbiamo bisogno di  informazioni  su cani che seguono diverse terapie per esaminare se un certo farmaco è associato con cambiamenti specifici. Chiedendo ai proprietari di riferire una serie di risposte comportamentali che possono osservare quando il loro cagnolino è in terapia, possiamo calcolare la possibilità che un certo farmaco sia associato con un rischio più alto di mostrare certi cambiamenti comportamentali e se questi risultati sono compatibili con le nostre ipotesi e sulle prime evidenze da noi trovate. In uno stadio successive testeremo questa associazione con test comportamentali appositamente studiati che verranno condotti con cani di proprietari che volontariamente si presteranno allo scopo”.

 

  •  
    PERCHE' IL CANE ULULA? 

 

 

 

  •  Il cane è un animale sociale che comunica di continuo con i propri simili, con gli appartenenti al proprio branco e con l’uomo. L'ululato è uno dei suoi modi di comunicazione che ha mantenuto in comune con il suo parente più stretto, il lupo.
    Il cane utilizza essenzialmente due codici comportamentali. La postura del corpo, comprese le espressioni facciali, e le vocalizzazioni, ossia il guaito, il ringhio, l’abbaio e l’ululato. In natura l’ululato ha principalmente la funzione di segnalare la propria presenza e riunire un branco. Lo utilizzano i lupi, in particolare all’arrivo della stagione invernale, quando richiamano gli altri individui del branco per cacciare le grandi prede e meglio ispezionare l’areale di caccia.
    Alcuni cani, ad esempio i siberian husky e gli alaskan malamute, vocalizzano solamente attraverso l’ululato in quanto il loro legame genetico con i progenitori lupi è ancora forte.
    Fratello dove sei? In tutte le altre razze canine che pure abbaiano, invece, l’ululato non ha perso l’antico significato di trasmettere ai simili la propria presenza sul territorio. E’ più che altro una ricerca di contatto a distanza tra i membri del branco. Capita spesso che ululino di più i cani che vengono lasciati soli in case o giardini. In situazioni di isolamento, infatti, questi animali manifestano con l’ululato il naturale desiderio di comunicare con i propri simili e l’uomo, al quale è talvolta riconosciuto lo status di capo branco
    -FONTE FOCUS

 

 

 
-COS'E' L'IPERESTESIA FELINA?

 L’iperestesia felina è un problema comportamentale che può colpire gatti di tutte le età e di tutte le razze, anche se per fortuna non è molto frequente, vista la grave sintomatologia che la caratterizza.

Il gatto manifesta improvvisamente delle “crisi”, soprattutto nelle ore serali e mattutine. Durante questi episodi, è come se fosse in preda a delle allucinazioni: incomincia a correre senza una metà - ovviamente è un disturbo che non deve essere confuso con le normali corse che i gatti fanno ogni tanto di sera o di mattina per scaricare un po’ i nervi e fare un po’ di movimento. Durante queste corse ha lo sguardo fisso e gli occhi vitrei, guarda insistentemente alcune parti del suo corpo (es. coda, fianchi e zampe posteriori) ed è come se non le riconoscesse, tant’ è che cerca di attaccarle e morderle.

Spesso i gatti corrono per tutta la casa per scaricarsi. E non è certo il caso di preoccuparsi, è normale. La sindrome rolling skin disease invece ha sintomi ben precisi e individuabili facilmente.

I SINTOMI
E’ chiamato anche disturbo della pelle arrotolata (rolling skin disease) in quanto, uno dei sintomi che la contraddistingue, è la presenza di movimenti della cute nella regione della schiena, che ricordano delle piccole onde. In certi casi si ha anche perdita incontrollata di feci e urine. Inoltre, è come se l’animale fosse in un altro mondo e non riconoscesse gli altri soggetti presenti nell’ambiente
Può infatti arrivare ad attaccare persone o oggetti o animali vicini a lui perché ritenuti una minaccia. Emette anche forti miagolii e ringhi.

Non risponde alle sollecitazioni dell’ambiente (richiamo del proprietario) ed è perciò difficile interromperlo durante la crisi. Le crisi sono intermittenti (una volta al mese) e fra una crisi e l’altra,  il gatto è del tutto normale. Non tutte le crisi presentano queste manifestazioni e anche l’intensità dei sintomi può essere molto diversa da un episodio all’altro. Sicuramente la presenza del fenomeno del rolling skin accompagnata da corse e da miagolii deve indurre il proprietario a richiedere un consulto veterinario.

CAUSE E TERAPIA
La causa di questa patologia è sconosciuta e non si sa se sia solo comportamentale o anche neurologica. Viene considerata un disturbo compulsivo e come tale ha alla base un’eziologia legata allo stress (dovuto per esempio a un’insufficiente stimolazione ambientale, o a modificazioni della routine quotidiana) e una probabile predisposizione genetica. La diagnosi deve prevedere una visita comportamentale e una visita clinica per escludere eventuali problemi dermatologici (allergie) o neurologici (crisi convulsive) che possono confondere il quadro clinico.
La terapia prevede la somministrazione di farmaci e una terapia comportamentale costituita da modificazioni ambientali (per es. individuare e rimuovere causa scatenante, ridurre lo stress) e comportamentali (per es. il proprietario deve ignorare completamente il gatto nel momento in cui manifesta la crisi, per evitare di rinforzare, attraverso le sue attenzioni, queste manifestazioni).

PERCHE' IL MIO CANE MANGIA  L'ERBA?

 

E' un fenomeno comune quello dell'igestione dell'erba da parte dei cani e noto a tutti i proprietari di cani.Il cane che mangia graminacee potrebbe essere preda di gastrite, ossia di uno stato infiammatorio che colpisce lo stomaco.Tale ingestione arrecherebbe un temporaneo sollievo, ma al contempo eserciterebbe un'azione traumatica sulle mucose dello stomaco, da qui il famoso vomito di " bava giallastra",pertanto sarebbe opportuno il parere di un veterinario per migliorare l'alimentazione del nostro amico.


-SERVE ADDESTRARE UN CANE?


     Educare ed addestrare un cane non significa altro che modificare i suoi comportamenti ed averne il controllo.
Se diamo un'occhiata al passato, ci accorgiamo che i principali strumenti usati dall'uomo per avere il controllo dei comportamenti del cane, e di altri animali, sono stati il guinzaglio, il collare e la forza delle sue braccia. Il risultato erano cani, solo quelli abbastanza forti da resistere, che lavoravano bene, ma solamente per evitare le punizioni: cani fortemente sottomessi e tutt'altro che collaborativi.
Fortunatamente, l'evoluzione culturale ha reso l'uomo meno rozzo e più propenso ad usare la testa, ed anche in campo cinofilo si è avuto un riscontro in questa direzione.

UN MODO DIVERSO PER EDUCARE 
Una diversa visione del rapporto uomo-cane ha portato ad un incremento dei cani da compagnia e ad una conseguente necessità di educare il proprio compagno. Essere duri ed usare la forza con il proprio cagnolino non è piacevole, e per fortuna non tutti accettano di farlo. Nasce così una necessità diffusa di trovare metodi di insegnamento gentili.Anche in campo cinofilo, così come in quasi tutti gli altri campi, dove l'uomo non può usare la forza, è costretto ad usare il cervello; si cominciacosì ad impostare il lavoro sui cani basandosi su teorie scientifiche sullo studio del comportamento.
Nasce così, insieme ad altri metodi gentili, il clicker training.
Il risultato di questa innovazione non è semplicemente il raggiungimento dello stesso obiettivo usando un metodo diverso, che comunque non è poco, ma è qualcosa di più: è avere al nostro fianco un cane che sia fortemente motivato a lavorare con noi, che sia collaborativo e parteattiva nel lavoro e che soprattutto sia felice di stare con noi.

GLI INGREDIENTI
L'addestramento si è sviluppato principalmente sulla base di criteri empirici e molto spesso istintivi. Ma non sempre ciò che ci suggerisce il nostro intuito o la nostra esperienza ci porta ad ottenere buoni risultati. Quasi tutti siamo riusciti ad insegnare qualcosa al nostro cane, ma i nostri tentativi con un gatto si sono rivelati spesso fallimentari. Non perché quest'ultimo non sia addestrabile, come molti sostengono, ma solo perché il metodo adottato non è efficace. E non è efficace perché prescinde dalla conoscenza dei meccanismi di apprendimento dell'animale. Cerchiamo di insegnare qualcosa senza preoccuparci di trovare una lingua comprensibile per il nostro allievo. Ma se proviamo a dare un'occhiata sugli scaffali della scienza troveremo qualcosa che ci tornerà certamente utile. Troveremo preziose informazioni sull'apprendimento degli animali e su come sia possibile condizionare e controllare efficacemente i comportamenti. Ed è proprio su queste conoscenze scientifiche che appoggiano le fondamenta del clicker training. Fai questo ... altrimenti ... se fai questo ... allora ... Frasi di questo tipo ci sono molto familiari. Gli strumenti più comuni per indurre qualcuno a fare qualcosa sono infatti coercizione e ricatto. Questo è quello che ancora ci suggerisce il nostro istinto. Ma spesso siamo noi ad essere le vittime piuttosto che gli artefici. E quali sono le nostre emozioni in questi frangenti? Facciamo quanto richiesto con passività, ci innervosiamo, quando possiamo cerchiamo di defilarci. Completamente diverso il nostro atteggiamento quando siamo motivati a fare qualcosa, non è vero? Diventiamo partecipi, attivi e ben disposti. Ma da dove nasce la motivazione? Dalle gratificazioni che spesso ricompensano il nostro operato. Il nostro naturale atteggiamento è quello di ignorare quei comportamenti che ci piacciono e reprimere quelli che ci infastidiscono. Quello che invece dovremmo imparare a fare è premiare piuttosto che ignorare e ignorare piuttosto che punire.Il clicker training è infatti un metodo che fa leva esclusivamente sulla motivazione attraverso il rinforzo positivo. Ecco il secondo importante ingrediente: il rinforzo positivo.
 
CERCHIAMO DI SAPERNE DI PIU'
Cos'è e a cosa serve vi sarete domandati? Il clicker è un semplicissima scatoletta di plastica con all'interno una lamella metallica che con la pressione del vostro dito emette un suono breve e caratteristico, tipo click-clack. Ma come potrebbe tornarci utile? Uno degli aspetti più critici nell'addestramento di un animale è la comunicazione. Non potendo contare sulla nostra evoluta comunicazione verbale dobbiamo limitarci ad una forma molto più semplice. Ci accontenteremo di un semplice segnale che "esprima" la nostra approvazione, un segnale per marcare positivamente quel particolare comportamento che è di nostro interesse. Quanti di voi sono riusciti a insegnare al proprio cane ad andare a terra? Molti probabilmente. Quanti riuscirebbero con un gatto? Pochi proverebbero, quasi nessuno riuscirebbe. Perché? Questione di metodo. Con il cane l'approccio potrebbe essere stato approssimativamente questo. Avete dato l'ordine al cane di andare a terra, pronunciando un insignificante (per il cane) parola. Quindi avete indotto il cane ad assumere la posizione. Qualcuno avrà provato piazzando sotto il naso del cane un bocconcino facendoglielo inseguire fino a terra. Altri avranno manipolato il cane, in maniera più o meno gentile, forzando a terra. Fatta assumere quella posizione al cane forse avrete dato un bocconcino, forse una carezza, forse nulla. Non è così che avete fatto?  Ora provate con il gatto. Se provate con la tecnica del bocconcino, il gatto guarderà il pezzetto di carne e molto probabilmente cercherà di strapparvelo con i suoi artigli. Dopo qualche tentativo andato a vuoto, seccato si rivolgerà ad altre e più interessanti attività, tornerà cioè a sonnecchiare sulla sua amata poltrona. Volete provare a forzarlo in quella posizione? Buona fortuna!! Un consiglio: usate dei robusti guanti da giardinaggio! Il gatto, contrariamente al cane, mette bene in risalto i limiti del nostro metodo. Non cede volentieri al ricatto, non tollera nessuna forma di costrizione. E' però un animale caratterizzato da spiccate capacità di apprendimento. Come mai allora con lui è un fallimento totale? Forse provando in un altro modo? Il gatto assume spontaneamente quella posizione, quindi non è che dobbiamo insegnargli niente di nuovo. Dobbiamo semplicemente fare in modo che la assuma quando glielo chiediamo.
 Muniamoci di un clicker, di una scorta di apprezzati bocconcini e di un pochino di pazienza. Aspettiamo che il gatto proponga spontaneamente quella posizione. Se conosciamo bene il nostro animale, non faticheremo ad intuire quando succederà e così non sprecheremo molto tempo. Con un preciso click segneremo l'istante in cui l'animale va a terra e quindi immediatamente dopo gli recapiteremo un gustoso bocconcino. Ripetendo un po' di volte questa trafila, avremo la ragionevole sensazione che il gatto abbia capito il gioco.

-POSSIEDO UN BASSET HOUND. E' VERO CHE DEVO PORTARLO CON LA MUSERUOLA?

Davvero non crediamo, anche se Lei insiste nel dire che il suo vicino minaccia di chiamare le Forze dell'ordine. Le pubblichiamo l'Ordinanza del 2004

Ordinanza Ministero della Salute sui cani pericolosi
ORDINANZA 27 agosto 2004

Tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressivita' di cani
(GU n. 213 del 10-9-2004)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

  • Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
  • Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281;
  • Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
  • Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
  • Visti gli artt. 544-bis, 544-sexies e 727 del codice penale;
  • Vista la legge 20 luglio 2004, n. 189;
  • Visti gli episodi di aggressione alle persone da parte di cani;
  • Ritenuta la necessita' e l'urgenza di adottare, in attesa della emanazione di una disciplina normativa organica in materia, disposizioni cautelari a tutela della salute pubblica;

Ordina:

Art. 1.

1. Sono vietati:
a) l'addestramento inteso ad esaltare l'aggressivita' dei cani;
b) l'addestramento inteso ad esaltare il rischio di maggiore aggressivita' di cani pitbull e di altri incroci o razze di cui all'
elenco allegato;
c) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressivita';
d) la sottoposizione di cani a doping, cosi' come definito all'art. 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376.

 

Art. 2.

1. I proprietari e i detentori di cani, analogamente a quanto previsto dall'art. 83, primo comma, lettere c) e d) del regolamento di Polizia veterinaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, hanno l'obbligo di:
a) applicare la museruola o il guinzaglio ai cani quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico;
b) applicare la museruola e il guinzaglio ai cani condotti nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto.

2. E' vietato acquistare, possedere o detenere cani di cui all'art. 1, comma 1, lettera b);
a) ai delinquenti abituali, o per tendenza;
b) a chi e' sottoposto a misura di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;
c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;
d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per i reati di cui all'artt. 727, 544-bis, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies del codice penale e, per quelli previsti dall'art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;
e) ai minori di 18 anni e agli interdetti e inabilitati per infermita'.

3. I divieti di cui al comma 2 del presente articolo non si applicano ai cani per non vedenti o non udenti, addestrati presso le scuole nazionali come cani guida.

Art. 3.

1. Chiunque possegga o detenga cani di cui all'art. 1, comma 1, lettera b), ha l'obbligo di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilita' civile per danni causati dal proprio cane contro terzi.

Art. 4.

1. I proprietari e i detentori dei cani di cui all'art. 1, comma 1, lettera b), che non intendono mantenere il possesso del proprio cane nel rispetto delle disposizioni di cui alla presente ordinanza debbono interessare le autorita' veterinarie competenti del territorio al fine di ricercare con le amministrazioni comunali idonee soluzioni di affidamento dell'animale stesso.

2. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze armate, di Polizia, di Protezione civile, dei Vigili del fuoco.

La presente ordinanza e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed ha efficacia per un anno a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione.

Roma, 27 agosto 2004

Il Ministro: Sirchia

Elenco delle razze canine e loro incroci a rischio di maggiore aggressivita' di cui all'art. 1, comma 1, lettera b), della presente Ordinanza:

  • American Bulldog;
  • Cane da pastore di Charplanina;
  • Cane da pastore dell'Anatolia;
  • Cane da pastore dell'Asia centrale;
  • Cane da pastore del Caucaso;
  • Cane da Serra da Estreilla;
  • Dogo Argentino;
  • Fila brazileiro;
  • Mastino napoletano;
  • Perro da canapo majoero;
  • Perro da presa canario;
  • Perro da presa Mallorquin;
  • Pit bull;
  • Pitt bull mastiff;
  • Pit bull terrier;
  • Rafeiro do alentejo;
  • Rottweiler;
  • Tosa inu.

 

 

 

 

 

 

 

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